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Perforazione durante colonscopia o endoscopia: quando è malasanità

Una colonscopia o gastroscopia che perfora l'intestino non è sempre errore medico, ma spesso lo è. Ecco come si distingue la complicanza dall'errore e cosa ti spetta.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 23 luglio 2026 3 min di lettura
Perforazione durante colonscopia o endoscopia: quando è malasanità
Malasanità — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Vai a fare una colonscopia di controllo, un esame di routine, e ti ritrovi con una perforazione dell'intestino, un intervento d'urgenza e settimane di ricovero. Ti dicono che "può succedere". Vero, in parte. Ma non sempre è una fatalità: molto spesso dietro una perforazione c'è un errore. Qui ti spieghiamo come si distingue la complicanza dall'errore medico e quando puoi chiedere il risarcimento.

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Complicanza o errore: la distinzione che conta

La perforazione è una delle complicanze note delle endoscopie, colonscopia e gastroscopia comprese. Questo però non basta a mettere la parola fine. La domanda giusta non è "è una complicanza prevista?", ma "è stata causata da una condotta corretta o da un errore?".

Una complicanza inevitabile, avvenuta nonostante il medico abbia operato secondo le regole dell'arte, di norma non dà diritto al risarcimento. Un errore, cioè una manovra imprudente, una tecnica sbagliata, un'attenzione mancata, sì. La differenza tra le due cose si stabilisce con una valutazione medico legale, non con la parola dell'ospedale.

Ci sono situazioni in cui la perforazione smette di essere un rischio accettabile e diventa un errore risarcibile.

Quando la perforazione diventa errore medico

Ci sono situazioni in cui la perforazione smette di essere un rischio accettabile e diventa un errore risarcibile. Non le puoi giudicare da solo, ma è utile sapere quali sono i campanelli d'allarme.

  • Manovra dello strumento troppo brusca o forzata in un tratto delicato
  • Mancato riconoscimento della perforazione durante o subito dopo l'esame
  • Ritardo nella diagnosi delle complicanze, con peggioramento evitabile
  • Esecuzione dell'esame nonostante controindicazioni note del paziente

Il consenso informato: un nodo spesso decisivo

Prima di una colonscopia devi firmare un consenso informato che ti spiega rischi e alternative. Se quel consenso è stato raccolto in modo serio, la perforazione come rischio andava indicata. Ma se non ti è stato spiegato nulla, o hai firmato un foglio generico senza reale informazione, si apre un altro fronte.

La mancanza di un valido consenso informato è una violazione autonoma, che può dare diritto al risarcimento a prescindere dalla correttezza tecnica dell'esame. Il paziente ha il diritto di scegliere consapevolmente se sottoporsi a una procedura conoscendone i pericoli.

Il ritardo nel curare la complicanza

Spesso il danno vero non nasce dalla perforazione in sé, ma da come viene gestita dopo. Una perforazione riconosciuta e trattata subito ha conseguenze molto diverse da una ignorata per ore, che degenera in peritonite o sepsi.

Se dopo l'esame accusi dolori forti, febbre, addome duro, e questi segnali vengono sottovalutati, il ritardo nel diagnosticare e trattare la complicanza può essere la vera colpa. In questi casi il danno risarcibile comprende tutto il peggioramento che si poteva evitare con una gestione tempestiva.

Malasanità — approfondimento
Malasanità: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Come si prova e cosa ti spetta

Il primo passo è recuperare tutta la documentazione: cartella clinica completa, referto dell'esame, consenso informato firmato, documentazione del ricovero e dell'intervento d'urgenza. Su questa base un medico legale valuta se c'è stato errore.

Se l'errore è accertato, il risarcimento copre il danno biologico permanente e temporaneo, le spese mediche, il lavoro perso e la sofferenza. Per le conseguenze gravi si applicano le Tabelle di Milano. Una perforazione con complicanze serie, ricovero prolungato e postumi può valere un risarcimento molto rilevante.

I segnali da non sottovalutare dopo l'esame

Dopo una colonscopia o una gastroscopia un po' di fastidio è normale. Quello che non è normale, e va preso sul serio subito, è un dolore addominale forte e crescente, la febbre, l'addome che diventa duro, il malessere generale che peggiora invece di attenuarsi. Sono i segnali classici di una perforazione con complicanze in corso.

Se questi sintomi compaiono e vengono ignorati o sottovalutati, il danno vero spesso nasce lì: non dalla perforazione in sé, ma dal ritardo nel riconoscerla e trattarla. Una complicanza gestita subito ha conseguenze molto diverse da una lasciata degenerare in peritonite o sepsi, con ricoveri lunghi e postumi seri.

Per te, come paziente, la regola è semplice: se dopo l'esame stai peggio invece che meglio, torna in ospedale e insisti per essere valutato. E conserva ogni documento, dal referto al foglio di dimissioni. Sarà proprio la cronologia dei sintomi e delle risposte ricevute a dire, in sede medico legale, se c'è stato un ritardo colpevole.

In sintesi

Una perforazione durante una colonscopia non è per forza una fatalità da accettare: molto spesso, dietro, c'è un errore o un consenso raccolto male, e in quel caso hai diritto al risarcimento. La cartella clinica va analizzata da chi sa leggerla. Gruppo Fast Risarcimenti mette al tuo fianco medici legali esperti in responsabilità sanitaria e valuta gratis il tuo caso. Nessun anticipo: paghi solo quando ottieni il risarcimento.

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Maura Avanzi
Novembre 2025 · Recensione verificata

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Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

La perforazione è una complicanza prevista: posso comunque chiedere il risarcimento?

Sì, se dietro c'è un errore. Che una complicanza sia nota non significa che sia sempre incolpevole. Conta se è nata da una condotta corretta o da un'imprudenza, e lo stabilisce la valutazione medico legale.

Avevo firmato il consenso: perdo il diritto?

Non automaticamente. La firma su un consenso non copre eventuali errori tecnici. E se il consenso era generico o non ti sono stati spiegati i rischi reali, la sua invalidità può a sua volta fondare il risarcimento.

Cosa serve per iniziare la pratica?

La cartella clinica completa, il referto dell'esame, il consenso informato e la documentazione del ricovero. Con questi atti un medico legale può valutare se la perforazione è dipesa da un errore risarcibile.

Dopo l'esame ho avuto dolore forte e febbre: è un segnale?

Sono i segnali tipici di una perforazione con complicanze. Se sono stati ignorati o sottovalutati, il ritardo nel trattarli può essere la vera colpa. Conserva la documentazione e fai valutare la cronologia dei sintomi da un medico legale.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

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