Pedone investito sul marciapiede: la presunzione di colpa al conducente e il risarcimento
Eri sulla trottoia e un'auto ti ha travolto. Il conducente è responsabile presunto. La legge tutela il pedone ovunque. Ecco perché hai vinto prima ancora di provare.

Aggiornato a agosto 2026
Stavi camminando sul marciapiede e un'auto ti ha investito. Eri in totale sicurezza, non avevi colpa, il conducente ti ha travolto. Per il pedone sulla trottoia la legge è durissima verso chi guida: presunzione di colpa quasi automatica. Qui spieghiamo come funziona questa protezione legale e come recuperare il massimo risarcimento.
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La presunzione di colpa del conducente verso il pedone
L'articolo 2054 del Codice Civile protegge fortemente il pedone: se sei stato investito dalla macchina, il conducente è responsabile presunto. Non devi provare che era ubriaco, che guardava il cellulare, che era distratto. Basta che tu provassi di essere stato investito, la colpa è sua fino a prova contraria.
La presunzione si applica ancora più forte se il pedone era sul marciapiede, cioè in un luogo dove il conducente non dovrebbe mai venirti addosso. Se avevi il semaforo pedonale verde, ancor più forte. Se attraversavi sulle strisce pedonali, la situazione è quasi impossibile da perdere per il conducente.
Concorso di colpa solo se il pedone ha davvero sbagliato
Il conducente per ridurre la sua responsabilità deve provare che il pedone ha fatto qualcosa di oggettivamente grave: attraversare contromano sulle strisce, uscire improvvisamente da dietro un'auto parcheggiata, stare distratto sul cellulare. Semplice negligenza del pedone non basta: devi aver creato un pericolo reale e immediato.
Se stavi camminando normalmente sul marciapiede e l'auto è entrata sul marciapiede per sbaglio (perdita di controllo, svenimento del conducente, guasto meccanico), il concorso di colpa del pedone è praticamente zero. La colpa è 100% sulla macchina.
Come si calcola il risarcimento per investimento pedone
Il danno biologico si calcola con le Tabelle Milano 2024 secondo i punti di invalidità permanente, oppure con la TUN 2026 per le micropermanenti (1-9%). Per lesioni 10-40 giorni di prognosi senza esiti: 2.000-6.000 euro. Per lesioni con esiti permanenti: da 10.000 a 300.000 euro e oltre.
Oltre al danno biologico permanente, aggiungi il danno biologico temporaneo (giorni di malattia): circa 100-150 euro al giorno secondo le tabelle. Poi danno morale fino al 49% di personalizzazione secondo Cassazione 7513/2018 e SS.UU. 26972/2008. In fine, danni patrimoniali: spese mediche, costi del trasporto, giorni di lavoro perso.

La perizia medico-legale per l'investimento pedone
Dopo un investimento pedone la perizia è fondamentale. Misura il danno biologico quantificando i punti di invalidità secondo le scale nazionali. Documenta i postumi: se hai problemi di mobilità, dolori cronici, limitazioni funzionali. La perizia di parte (fatta da un medico che scegliamo noi) quasi sempre quantifica il danno in modo più completo rispetto alla visita dell'assicurazione.
Se il pedone è anziano o già fragile, la gravità dell'investimento sale: stesso trauma produce danno biologico percentualmente maggiore in un ottantenne che in un quarantenne. La perizia riconosce questa realtà clinica.
Cosa fare subito dopo l'investimento
Chiama i carabinieri e fai redarre il verbale: è prova determinante che l'incidente è avvenuto. Fati visitare al pronto soccorso subito, anche se stai "bene": molti sintomi compaiono dopo ore. Conserva ricevute mediche, foto delle lesioni il giorno dopo, nomi e contatti dei testimoni, video di telecamere di sorveglianza della zona.
Non concordare nulla con il conducente o la sua compagnia prima di una consulenza legale. Una prima offerta bassa dell'assicurazione è quasi sicura: mediamente il 40% al di sotto del dovuto. Noi valutiamo il caso gratis, prepariamo la perizia e trattiamo con la compagnia portando il risarcimento al valore reale.
In sintesi
Investito sul marciapiede? La legge protegge i pedoni: il conducente è responsabile presunto e tu hai il diritto a un risarcimento completo di danno biologico, morale e patrimoniale. Non accettare la prima offerta della compagnia, che sempre è bassa. Noi di Gruppo Fast Risarcimenti facciamo gratuitamente la valutazione con perizia medica e trattiamo per il massimo. Zero anticipi, paghi solo a vittoria.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Se il pedone aveva le cuffie e non ha sentito la macchina, ha concorso di colpa?
No, o quasi. Le cuffie da sole non escludono la percezione di pericolo imminente: il pedone dovrebbe comunque vedere l'auto arrivare. Solo se il pedone era totalmente distratto (cellulare, occhi bassi) e ha evitato chiaramente il momento in cui poteva guardare, il concorso di colpa emerge.
Quanto vale un investimento pedone con 15 giorni di prognosi?
Con 15 giorni di prognosi e zero esiti permanenti, circa 2.500-4.000 euro di danno biologico (dipende dall'età e dalla tabella: TUN 2026 o Tabelle Milano 2024). Aggiungi giorni di malattia (15×100 euro circa), danno morale (personalizzazione fino al 49%) e spese sostenute. Totale reale: 4.000-8.000 euro.
Come faccio a provare che stavo sul marciapiede?
Il verbale dei carabinieri racconta la dinamica. Foto del luogo dove sei stato investito. Se il marciapiede è rialzato o ha caratteristiche precise (colore diverso), le foto lo provano. I testimoni che ti hanno visto sul marciapiede sono utilissimi.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
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