Danno da parto: risarcimento per madre e neonato
Errori durante il parto possono causare danni gravi a madre o neonato. Scopri quando si ha diritto al risarcimento, chi può chiederlo e come si quantifica.

Aggiornato a giugno 2026
La nascita di un figlio dovrebbe essere il momento più bello. Quando invece qualcosa va storto per un errore durante il parto, il dolore è enorme e si aggiunge la domanda su cosa si possa fare. Se tu o il tuo bambino avete subito un danno per una cattiva gestione del parto, avete diritto al risarcimento. Ti spiego con delicatezza ma con chiarezza come funziona.
Hai un dubbio sul tuo caso?
Per qualsiasi informazione siamo qui. Lascia il numero e ti richiamiamo noi, gratis e senza impegno. Oppure scrivici subito su WhatsApp.
Una buona notizia: qualunque cosa ti sia successa, siamo qui per aiutarti. Nei casi piu gravi il risarcimento puo arrivare fino a 2.448.000 euro.
Rispondiamo entro 24 ore. WhatsApp attivo 7 giorni su 7.
Che tipo di danno hai subito?
Seleziona la categoria che meglio descrive la tua situazione.
Quando si parla di danno da parto
Il danno da parto si verifica quando un errore o una negligenza nella gestione della gravidanza, del travaglio o del parto causa un danno alla madre o al neonato. Può riguardare un monitoraggio insufficiente, un cesareo deciso troppo tardi, manovre sbagliate, una sofferenza fetale non riconosciuta.
Le conseguenze possono essere gravi: lesioni al neonato, a volte permanenti, oppure danni alla salute della madre. In questi casi, se l'errore poteva essere evitato, si apre la strada al risarcimento.
Quando il danno colpisce il bambino, le conseguenze possono accompagnarlo per tutta la vita.
Il danno al neonato
Quando il danno colpisce il bambino, le conseguenze possono accompagnarlo per tutta la vita. Proprio per questo il risarcimento tiene conto di un orizzonte lunghissimo: un'invalidità permanente in un neonato pesa moltissimo, perché ha davanti l'intera esistenza con quel danno.
Il coefficiente legato all'età, nella Tabella Unica Nazionale, gioca al massimo a favore del bambino. Il risarcimento, in questi casi, è destinato anche a coprire le cure, l'assistenza e il supporto necessari negli anni.
Il danno alla madre e ai genitori
Anche la madre può subire danni: lesioni fisiche, conseguenze permanenti, oltre al trauma psicologico di un parto andato male. Tutto questo è risarcibile come danno alla persona.
E c'è il danno dei genitori: la sofferenza per un figlio nato con un danno evitabile, lo sconvolgimento della vita familiare, l'impegno di cura. Sono voci di danno che la legge riconosce e che vanno fatte valere.

Cosa fare in questi casi
Capiamo che, di fronte a una situazione così, pensare a pratiche e documenti è l'ultima cosa. Ma raccogliere la cartella clinica del parto, i referti, la documentazione del neonato e delle cure è il primo passo per far valere i vostri diritti.
Poi serve l'aiuto di chi sa affrontare questi casi con competenza e umanità. Una valutazione gratuita vi dice se c'è stato un errore risarcibile e cosa potete ottenere, senza anticipare nulla e con il rispetto che la situazione merita.
In sintesi
Un danno da parto è una delle ferite più profonde che una famiglia possa subire. Far valere il diritto al risarcimento non cancella il dolore, ma garantisce a tuo figlio e a te le risorse per le cure e l'assistenza necessarie. Il primo passo è una valutazione, gratuita e senza impegno. In Gruppo Fast Risarcimenti non anticipi nulla: si paga solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Tamponamento con colpo di frusta a Bologna
L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.
Domande frequenti
Quando si ha diritto al risarcimento per un danno da parto?
Quando un errore o una negligenza nella gestione della gravidanza, del travaglio o del parto (monitoraggio insufficiente, cesareo tardivo, sofferenza fetale non riconosciuta) causa un danno evitabile alla madre o al neonato. Se l'errore poteva essere evitato, il danno è risarcibile.
Perché il risarcimento per il neonato è particolarmente alto?
Perché un'invalidità permanente in un neonato pesa moltissimo: ha davanti l'intera vita con quel danno. Il coefficiente legato all'età nella Tabella Unica Nazionale gioca al massimo a suo favore, e il risarcimento copre anche cure, assistenza e supporto necessari negli anni.
Anche la madre può chiedere il risarcimento?
Sì. La madre può aver subito lesioni fisiche, conseguenze permanenti e un trauma psicologico, tutti risarcibili come danno alla persona. A questo si aggiunge il danno dei genitori per la sofferenza e lo sconvolgimento della vita familiare, anch'esso riconosciuto dalla legge.
Cosa devo raccogliere per un caso di danno da parto?
La cartella clinica completa del parto, i referti, la documentazione del neonato e delle cure successive. Poi conviene far valutare il caso da chi affronta queste situazioni con competenza, senza anticipare nulla. La valutazione è gratuita e senza impegno.
Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.
Parliamo del tuo caso, senza impegno
Consulenza gratuita entro 24 ore, in tutta Italia. Zero anticipi.
Approfondimenti utili
Continua a leggere
Il percorso per ottenere un risarcimento danni: guida completa 2026
Come si articola una pratica di risarcimento danni dalla consulenza iniziale al bonifico finale: termini di legge, documentazione, perizie, trattativa, eventuale azione legale. Tutti i passaggi spiegati con esempi reali e tempi tipici.
Constatazione amichevole CAI: guida completa alla compilazione
Il modulo CAI passo per passo: quando conviene firmarlo, quando rifiutarsi, come compilarlo correttamente, errori da evitare assolutamente. Esempio fotografico di un CAI ben compilato.
Rivalsa del datore di lavoro per infortunio: cos'e e come funziona
Quando il datore di lavoro può rivalersi sul dipendente dopo un infortunio sul lavoro e come tutelarsi efficacemente. Casi giurisprudenziali e differenza tra colpa lieve, colpa grave e dolo.


