Come si calcola il risarcimento per malasanità (con esempi)
Il risarcimento per malasanità si calcola sul danno biologico, sulle spese e sul danno morale. Scopri come funziona il conteggio con la Tabella Unica Nazionale 2026.

Aggiornato a giugno 2026
Quando ti chiedi quanto può valere un caso di malasanità, la risposta non è un numero fisso: dipende da diverse voci che si sommano. Ma le regole esistono e sono chiare. Ti spiego come si calcola un risarcimento per malasanità, con parole semplici e con i criteri reali che usano i professionisti, così capisci cosa aspettarti.
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Le voci che compongono il risarcimento
Un risarcimento per malasanità non è una somma unica: è la combinazione di più danni diversi. Capire quali entrano in gioco è il primo passo per non lasciare nulla sul tavolo.
Le voci principali sono il danno biologico (il danno alla salute), il danno morale (la sofferenza), il danno patrimoniale (le spese sostenute e il mancato guadagno) e, nei casi più gravi, il danno da perdita di chance o il danno parentale per i familiari.
Il danno biologico è la parte più importante.
Il danno biologico: il cuore del calcolo
Il danno biologico è la parte più importante. Si divide in temporaneo, il periodo in cui sei stato male a causa dell'errore, e permanente, i postumi che ti restano. Un medico legale assegna una percentuale di invalidità per il permanente.
Quella percentuale si traduce in euro con la Tabella Unica Nazionale 2026, che parte da un valore base di 963,40 euro a punto e cresce in modo più che proporzionale con la gravità, adattandosi all'età. Più alta la percentuale, più alto l'importo.
Le spese e il mancato guadagno
Al danno biologico si aggiunge il danno patrimoniale. Comprende tutte le spese che hai dovuto sostenere a causa dell'errore: visite, esami, interventi correttivi, fisioterapia, assistenza, farmaci.
Comprende anche il mancato guadagno: se l'errore ti ha impedito di lavorare, in modo temporaneo o permanente, quella perdita di reddito va risarcita. Per chi resta invalido al punto da non poter più svolgere il proprio lavoro, questa voce può essere molto consistente.

Il danno morale e quello parentale
Il danno morale risarcisce la sofferenza interiore, lo stress, il dolore patito a causa dell'errore. È una voce a sé, che si aggiunge al danno biologico e che il giudice quantifica in base alla gravità della vicenda.
Nei casi più tragici, quando l'errore medico porta alla morte del paziente, ai familiari spetta il danno da perdita parentale: il valore, sul piano economico, del legame spezzato. Sono cifre che, per i legami più stretti, possono essere molto elevate.
Perché serve una valutazione precisa
Come vedi, il calcolo è la somma di più voci, ognuna con i suoi criteri. Fare i conti da soli è difficile e si rischia di sottostimare il proprio diritto, accettando offerte al ribasso.
Una valutazione fatta da chi conosce le tabelle e sa leggere una cartella clinica mette insieme tutte le voci nel modo giusto. È il modo più sicuro per sapere quanto vale davvero il tuo caso.
In sintesi
Il risarcimento per malasanità è la somma di più danni: biologico, morale, patrimoniale, e nei casi gravi anche parentale. Conoscere le voci ti aiuta a non accontentarti di meno di quanto ti spetta. Per sapere quanto vale davvero il tuo caso, fatti fare una valutazione da chi se ne intende. In Gruppo Fast Risarcimenti la valutazione è gratuita e non anticipi nulla: si paga solo a risarcimento ottenuto.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
Errore chirurgico a Milano
L'ospedale negava ogni colpa. Abbiamo aperto la causa, ottenuto la perizia del giudice e dimostrato l'errore. Il giudice ha condannato a 142.000 euro piu le spese.
Sono molto soddisfatta del lavoro eseguito dalla Dott.ssa Denise. Ho avuto un sinistro abbastanza complicato. In breve tempo mi hanno risolto il tutto e sono già stata liquidata. Molto professionali, gentili e disponibili. Consiglio vivamente.
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Domande frequenti
Quali voci compongono il risarcimento per malasanità?
Il danno biologico (danno alla salute, temporaneo e permanente), il danno morale (la sofferenza), il danno patrimoniale (spese mediche e mancato guadagno) e, nei casi più gravi, il danno da perdita di chance o il danno parentale per i familiari. Si sommano tutte.
Come si calcola il danno biologico da malasanità?
Un medico legale assegna una percentuale di invalidità per i postumi permanenti, che viene tradotta in euro con la Tabella Unica Nazionale 2026 (valore base 963,40 euro a punto) in base alla gravità e all'età. Al permanente si aggiunge il danno per il periodo temporaneo.
Le spese mediche per rimediare all'errore vengono risarcite?
Sì. Tutte le spese sostenute a causa dell'errore (visite, esami, interventi correttivi, fisioterapia, farmaci, assistenza) rientrano nel danno patrimoniale e vanno risarcite, insieme all'eventuale mancato guadagno se l'errore ti ha impedito di lavorare.
Posso calcolare da solo quanto mi spetta?
È difficile, perché il risarcimento è la somma di più voci con criteri diversi e si rischia di sottostimare il proprio diritto. Una valutazione fatta da chi conosce le tabelle e la cartella clinica mette insieme tutte le voci nel modo corretto.
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