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Osservatorio INAIL · Settori

Infortuni sul lavoro nel settore informazione e comunicazione

4361 denunce nel 2024 in Italia. Rischi, dinamiche tipiche e risarcimento completo.

In sintesi

Il settore informazione e comunicazione ha totalizzato 4361 denunce di infortunio in Italia nel 2024 e 20.836 nel quinquennio 2020-2024 (in crescita del 18.2%), con 75 casi mortali in cinque anni. Gli infortuni in itinere pesano per il 41.3%.

Il comparto ICT e media ha pochi infortuni fisici gravi ma non e a rischio zero: spostamenti continui, installazioni di rete in quota e in strada, e una quota crescente di patologie da lavoro sedentario e stress.

I fattori di rischio del settore

  • incidenti stradali negli spostamenti per assistenza e riprese
  • lavori su scale e in quota per installazioni di rete
  • scavi e cantieri stradali per la posa di fibra ottica
  • lavoro sedentario prolungato e disturbi visivi

Come avvengono gli infortuni

  • Il tecnico installatore cade dalla scala durante l aggancio dell antenna sul tetto del cliente.
  • L operatore di rete viene urtato da un veicolo mentre lavora nello scavo stradale per la fibra.
  • Il videomaker in trasferta resta coinvolto in un incidente sulla statale tra due location.

Le figure piu esposte: tecnico installatore, operatore di rete, sistemista in trasferta, operatore video, tecnico di assistenza.

Gravita e conseguenze

Dei casi definiti con postumi permanenti nel settore a livello nazionale, 1746 hanno riportato una menomazione tra 1 e 5 punti (micropermanente), 1324 tra 6 e 15 punti e 277 oltre i 16 punti, la soglia della rendita INAIL. Il grado medio di menomazione accertato e del 6,7%. La mediana dei giorni indennizzati e di 18 giorni: meta degli infortunati e rimasta assente piu a lungo. Il 71.7% delle pratiche definite si e chiuso con riconoscimento positivo da parte dell'INAIL. Rispetto al 2020 le denunce risultano in crescita del 18.2%.

Le malattie professionali ricorrenti

  • disturbi muscoloscheletrici da videoterminale
  • sindrome del tunnel carpale
  • affaticamento visivo

Per chi lavora oltre 20 ore settimanali al videoterminale il Titolo VII del D.Lgs 81/2008 impone pause e sorveglianza sanitaria: la loro assenza rileva nelle malattie professionali da VDT.

Dove si concentrano: le province

ProvinciaDenunce 2024Quinquennio
Roma9334647
Milano5992723
Torino2991220
Napoli144810
Bologna130677
Firenze90495
Padova80400
Bari75382
Genova71318
Palermo67312
Modena66352
Venezia61315
Monza Brianza60273
Bergamo57312
Catania52201

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FAQ

Domande frequenti

Nel 2024 le denunce di infortunio del settore sono state 4361; nel quinquennio 2020-2024 20.836, con 75 morti sul lavoro.

INAIL Open Data, dati con cadenza semestrale (rilevazione 31/10/2025), quinquennio 2020-2024. Elaborazione su luogo di accadimento.

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