Hai subito un danno sanitario a Arluno? La responsabilità sanitaria in Lombardia viene gestita secondo art. 1218 c.c. Sembra poco. Non lo è. (struttura) e art. 2236 c.c. (medico). Storia comune. Il nostro pool di medici legali specialistici (oncologi, ortopedici, ginecologi, neurologi) analizza la tua cartella clinica gratuitamente e valuta in 7-14 giorni se sussiste responsabilità.
Cos'è la malasanità e quando puoi richiedere risarcimento
Non ogni esito sfortunato in sanità è malasanità. La giurisprudenza ha tracciato confini precisi: c'è responsabilità sanitaria quando il professionista o la struttura hanno violato linee guida ufficiali, hanno omesso esami diagnostici dovuti, hanno commesso errori che un collega prudente non avrebbe commesso (negligenza), hanno applicato tecniche superate (imperizia), o non hanno garantito misure organizzative basilari (imprudenza ospedaliera). A Arluno e in Lombardia, i casi tipici sono: TAC non richiesta dopo trauma cranico, mammografia non eseguita su sintomi sospetti, infezione da catetere venoso non gestita, intervento chirurgico su organo sbagliato, garza chirurgica dimenticata, ritardo nella diagnosi di sepsi.
La prescrizione: 10 anni dal danno
Per la responsabilità sanitaria contrattuale (struttura ospedaliera) la prescrizione è di 10 anni dal momento in cui il danno si è manifestato (Cassazione SU 577/2008). Per la responsabilità extracontrattuale (medico libero professionista) sono 5 anni. Se il danno è emerso solo recentemente (es: tumore non diagnosticato 8 anni fa), il termine decorre da quando hai avuto consapevolezza del nesso causale.
Quanto vale un caso di malasanità
Le cifre per malasanità si calcolano partendo dalle tabelle del Tribunale di Milano (ancora di riferimento per il danno non patrimoniale) integrate con TUN 2026 dove applicabile, plus personalizzazione fino al 50% per casi gravi. Range realistici: errore diagnostico tumorale con perdita di chance terapeutica fino a 350.000 € (dipende dallo stadio); paralisi cerebrale neonatale per ipossia da parto cattivamente gestito 800.000-2 milioni di euro; errore chirurgico con invalidità superiore al 30% facilmente 200.000-500.000 €; decesso per sepsi non diagnosticata in tempo 400.000-700.000 € distribuiti tra coniuge e figli. Con personalizzazione massima (sofferenze provate, età giovane, autonomia perduta), si superano facilmente i 500.000 € anche in casi formalmente "medi".
Come gestiamo il caso a Arluno
La gestione di un caso di malasanità a Arluno segue protocolli rigorosi imposti dalla L. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco). Primo passo: analisi della cartella clinica completà (richiediamo noi all'ASL/struttura tutti i documenti, anche quelli "spariti"). Funziona così. Secondo passo: perizia medico-legale di parte con specialista della branca interessata (per l'oncologia mai un generico, sempre un oncologo). Terzo passo: ATP (Accertamento Tecnico Preventivo) ex art. 696-bis c.p.c. Lo sappiamo bene. con CTU nominato dal tribunale, che cristallizza il danno e i nessi causali in modo vincolante. Quarto passo: mediazione obbligatoria. Quinto passo: causa civile se necessario. Per esperienza. La maggior parte dei casi si chiude in ATP senza necessità di giudizio formale.
Zero anticipi a Arluno
Anticipiamo noi tutte le spese: visite specialistiche, perizie medico-legali, perizie tecniche, spese legali. Il nostro compenso è una percentuale concordata recuperata solo a risarcimento ottenuto. Se non otteniamo nulla, tu non paghi nulla.

