Gruppo Fast Risarcimenti
Tempi e prescrizione

Richiesta di risarcimento incompleta: si fermano i 60 e 90 giorni?

La compagnia ha 60 giorni per i danni a cose e 90 per le lesioni, ma se la richiesta è incompleta i termini si sospendono. Ecco cosa non deve mancare e come evitare il rimpallo.

GFREquipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti 17 luglio 2026 3 min di lettura
Richiesta di risarcimento incompleta: si fermano i 60 e 90 giorni?
Tempi e prescrizione — Gruppo Fast Risarcimenti

Aggiornato a luglio 2026

Hai mandato la richiesta di risarcimento e conti i giorni: 60 per i danni al veicolo, 90 per le lesioni. Poi arriva la lettera della compagnia: documentazione incompleta, si prega di integrare. E il cronometro si ferma. È una delle situazioni più frustranti di tutta la pratica, anche perché a volte la richiesta di integrazione è sacrosanta, altre volte è pura tattica per guadagnare tempo. Capire come funziona la sospensione dei termini ti evita mesi di attesa inutile.

Consulenza gratuita

Hai un dubbio sul tuo caso?

Per qualsiasi informazione siamo qui. Lascia il numero e ti richiamiamo noi, gratis e senza impegno. Oppure scrivici subito su WhatsApp.

Una buona notizia: qualunque cosa ti sia successa, siamo qui per aiutarti. Nei casi piu gravi il risarcimento puo arrivare fino a 2.448.000 euro.

Rispondiamo entro 24 ore. WhatsApp attivo 7 giorni su 7.

Passo 1 di 4

Che tipo di danno hai subito?

Seleziona la categoria che meglio descrive la tua situazione.

Come funzionano i termini di legge

Dalla ricezione di una richiesta completa, la compagnia deve formulare un'offerta o comunicare un diniego motivato entro 60 giorni per i danni alle cose ed entro 90 giorni per i danni alla persona. Nel risarcimento diretto CARD i termini sono gli stessi, e per le sole cose scendono se il modulo di constatazione amichevole è firmato da entrambi i conducenti.

Il punto che molti ignorano sta in quella parola: completa. I termini partono solo se la richiesta contiene tutti gli elementi che la legge prevede. Se manca qualcosa, la compagnia può chiedere le integrazioni necessarie, e il conteggio resta sospeso finché non le ricevi... anzi, finché non le riceve lei.

Cosa deve contenere una richiesta completa

Per i danni al veicolo servono la descrizione del sinistro con data, luogo e dinamica, i dati dei veicoli e delle assicurazioni coinvolte, il modulo CAI se compilato, l'indicazione del luogo e dei giorni in cui il mezzo è visionabile per la perizia.

Per i danni alla persona la lista si allunga: età, attività lavorativa e reddito del danneggiato, la documentazione medica con l'entità delle lesioni, l'attestazione di avvenuta guarigione o la certificazione dei postumi, il codice fiscale, la dichiarazione di non aver diritto a prestazioni da assicuratori sociali oppure l'indicazione di quali. Ogni voce mancante è un appiglio per sospendere i termini.

La sospensione: quando è legittima e quando è tattica

Se nella tua richiesta manca davvero un elemento essenziale, la richiesta di integrazione è legittima e i termini ripartono solo dalla ricezione dei documenti mancanti. Fin qui, niente da obiettare.

Il problema sono le richieste pretestuose: la compagnia che chiede documenti già inviati, o pezzi di carta irrilevanti per valutare il danno, o che spedisce la richiesta di integrazione al cinquantanovesimo giorno. È una tattica dilatoria nota. La contromossa è tutta documentale: invia sempre tutto via PEC o raccomandata, conserva le ricevute, e rispondi alle integrazioni per iscritto elencando ciò che era già stato trasmesso e in che data. Così la sospensione, se contestata, non regge.

Tempi e prescrizione — approfondimento
Tempi e prescrizione: ogni caso va valutato singolarmente da un legale.

Come blindare la richiesta dal primo invio

La strategia migliore è non offrire appigli. Prima di inviare, controlla la richiesta voce per voce sulla lista di legge, come una checklist di volo. Allega il referto del pronto soccorso e tutta la documentazione medica in tuo possesso, indica reddito e attività, inserisci la disponibilità del veicolo per la perizia con indirizzo e orari.

Un dettaglio che vale doppio: per le lesioni, aspetta la stabilizzazione clinica prima di chiudere il quadro medico, ma non aspettare per aprire la pratica. Puoi inviare subito la richiesta con la documentazione disponibile, annunciando l'integrazione dei certificati definitivi. Così il dialogo parte, la compagnia apre il sinistro e tu non perdi mesi.

Occhio anche al destinatario: la richiesta va inviata alla sede della compagnia o all'ufficio sinistri competente, e nel risarcimento diretto alla tua compagnia. Un invio all'indirizzo sbagliato è un altro classico che regala settimane di limbo prima ancora che i termini comincino a correre.

Termini scaduti e compagnia silenziosa: le mosse

Se i termini sono decorsi senza offerta né diniego motivato, la compagnia è inadempiente. A quel punto la messa in mora formale, con diffida ad adempiere, è il passaggio che precede le vie legali e spesso sblocca da sola la pratica: le compagnie sanno che il ritardo ingiustificato le espone anche a sanzioni dell'autorità di vigilanza.

Se invece continua il rimpallo di integrazioni, valuta il salto di qualità: negoziazione assistita o azione giudiziale. Un fascicolo ben documentato fin dall'inizio rende queste strade rapide, perché la controparte sa di avere torto sui tempi. Ecco perché la cura maniacale della richiesta iniziale non è burocrazia: è leva negoziale.

In sintesi

I 60 e 90 giorni corrono solo se la richiesta è completa, e ogni documento mancante regala tempo alla compagnia. La differenza tra una pratica liquidata in tre mesi e una che si trascina un anno sta quasi sempre nella qualità del primo invio. Gruppo Fast Risarcimenti costruisce richieste blindate, risponde alle integrazioni pretestuose e mette in mora chi tira per le lunghe. Valutazione gratuita, zero anticipi: paghi solo a risarcimento ottenuto.

Storie vere

Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.

Caso reale

Tamponamento con colpo di frusta a Bologna

Offerta assicurazione
12.000 €
Ottenuto da noi
38.500 €

L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.

Pratica chiusa in 7 mesi. Dati anonimizzati dai nostri archivi.

Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.

Paola
Maggio 2026 · Recensione verificata

Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.

Nicola Esposito
Febbraio 2026 · Recensione verificata
Leggi tutte le storie e gli importi ottenuti →

Hai ancora dubbi sul tuo caso? Scrivici o chiamaci, la prima consulenza e sempre gratuita.

Contenuto revisionato da Gabriele Marchi, Fondatore e Responsabile Editoriale. La nostra redazione di avvocati civilisti e medici legali valida ogni articolo prima della pubblicazione.

Domande frequenti

La compagnia mi ha chiesto documenti integrativi: i termini ripartono da zero?

I termini restano sospesi dalla richiesta di integrazione fino alla ricezione dei documenti mancanti, poi il conteggio riprende. Per questo conviene rispondere subito e con invio tracciato, PEC o raccomandata.

Quali sono i termini per l'offerta della compagnia?

Dalla richiesta completa: 60 giorni per i danni alle cose e 90 giorni per i danni alla persona. Entro quei termini la compagnia deve formulare un'offerta oppure negare il risarcimento spiegando i motivi.

La compagnia chiede documenti che ho già mandato: cosa faccio?

Rispondi per iscritto elencando i documenti già trasmessi con le date e le ricevute di invio, e diffida la compagnia dal considerare sospesi i termini. Se il silenzio continua, procedi con la messa in mora formale.

Posso inviare la richiesta prima di essere guarito?

Sì, ed è consigliabile: apri subito la pratica con la documentazione disponibile e annuncia l'invio dei certificati definitivi a guarigione avvenuta. La quantificazione dei postumi richiede la stabilizzazione, ma l'apertura del sinistro no.

A cura di

Equipe Legale Gruppo Fast Risarcimenti. Oltre 25 anni di esperienza nel risarcimento danni, piu di 50 milioni di euro recuperati per i nostri assistiti. Le informazioni si basano su sentenze della Corte di Cassazione, decreti ministeriali e normativa vigente.

Hai bisogno di aiuto?

Parliamo del tuo caso, senza impegno

Consulenza gratuita entro 24 ore, in tutta Italia. Zero anticipi.

Torna al blog
Gruppo Fast Risarcimenti
Inizia ora

Hai subito un danno?
Parla con noi ora.

Consulenza gratuita, senza impegno. Rispondiamo entro 24 ore, WhatsApp H24.