Portiera aperta su ciclista (dooring): chi paga e quanto spetta
L'art. 157 del Codice della Strada vieta di aprire la portiera senza controllare. Se una portiera ti ha buttato giù dalla bici, hai diritto al risarcimento pieno.

Aggiornato a giugno 2026
Stai pedalando lungo la fila di auto parcheggiate e, senza preavviso, una portiera si spalanca davanti a te. Nessun tempo per frenare. Ti ritrovi a terra con la clavicola rotta o il polso fratturato. Si chiama "dooring" e in città è uno degli incidenti più frequenti per ciclisti e motociclisti. La buona notizia: la legge è dalla tua parte. Ecco come ottenere il risarcimento.
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Cos'è il dooring e perché è così frequente
Il dooring è l'incidente che si verifica quando un occupante di un veicolo fermo apre la portiera senza controllare e colpisce (o costringe a una manovra di emergenza) un ciclista o motociclista in transito. Succede nelle vie urbane con parcheggi laterali, davanti alle scuole, vicino ai bar, nelle zone commerciali.
Chi è dentro l'auto spesso non guarda lo specchietto, non si gira, apre la portiera di scatto. Per chi arriva in bici a 20 km/h lo spazio di frenata è quasi nullo. Le conseguenze sono cadute violente, spesso con impatto diretto su spalla, polso, viso o testa.
Art. 157 del Codice della Strada: la norma chiave
L'art. 157 comma 7 del Codice della Strada è esplicito: "è vietato aprire le porte di un veicolo, scendere dallo stesso, senza essersi assicurati che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada". Chi viola questa norma ha torto. Punto.
Non è una zona grigia. Se apri la portiera senza guardare e un ciclista ci finisce contro, la responsabilità è tua. La giurisprudenza è costante su questo. Il conducente (o il passeggero) che apre la portiera risponde dei danni, e la polizza RC Auto del veicolo copre il sinistro.
Come si dimostra un incidente da dooring
La prima sfida è la prova. Chi apre la portiera spesso nega, dice che la portiera era già aperta, sostiene che il ciclista andava troppo veloce. Per questo serve documentare tutto.
Testimoni oculari sono fondamentali: passanti, negozianti, altri automobilisti fermi. Telecamere di sorveglianza dei negozi adiacenti possono aver ripreso la scena. Se porti una action cam sul casco o sul manubrio, il video è la prova regina. Fotografa la posizione della portiera, i danni alla bici, la distanza dal punto di impatto. Chiama le Forze dell'Ordine: il verbale è un documento ufficiale che ricostruisce la dinamica.
Le lesioni tipiche e la loro gravità
Il dooring provoca lesioni spesso serie. La caduta laterale è la più comune: il ciclista impatta con la spalla e il braccio esteso. Le fratture più frequenti sono clavicola, polso (frattura di Colles), gomito, scafoide. Se la testa colpisce l'asfalto o la portiera stessa, si possono avere traumi cranici e facciali.
Per i motociclisti le lesioni possono essere ancora più gravi a causa della velocità maggiore. Fratture composte, lesioni al ginocchio, abrasioni estese. Anche le lesioni "minori" come contusioni costali o distorsioni al polso comportano settimane di inabilità e difficoltà nella vita quotidiana.

Quanto puoi ottenere di risarcimento
Il risarcimento copre danno biologico (permanente e temporaneo), danno morale, spese mediche, danni alla bicicletta o alla moto, mancato guadagno durante la convalescenza. Per le micropermanenti (fino al 9%), si applicano le TUN 2026 con punto base di 963,40 euro.
Una frattura di clavicola con intervento chirurgico (placca e viti), 90 giorni di inabilità e un 5/6% di invalidità permanente in un soggetto di 40 anni può generare un risarcimento complessivo nell'ordine di diverse migliaia di euro, considerando biologico, morale e patrimoniale. Una bici da corsa danneggiata aggiunge il valore del mezzo. Non sono cifre trascurabili.
Concorso di colpa del ciclista: quando si rischia una riduzione
La compagnia tenterà quasi sempre di attribuire un concorso di colpa al ciclista. Le contestazioni più frequenti: pedalavi troppo vicino alle auto parcheggiate, non indossavi il casco, andavi troppo veloce. Alcune di queste obiezioni hanno scarso fondamento giuridico.
Il casco per ciclisti adulti, per esempio, non è obbligatorio per legge in Italia (aggiornamento 2026). Pedalare vicino alle auto parcheggiate è spesso inevitabile nelle strade urbane strette. Tuttavia, mantenere una distanza di sicurezza ragionevole dalle auto in sosta è consigliabile e, se dimostrabile, rafforza il tuo caso.
Non restare solo contro la compagnia
Le compagnie assicurative sanno che molti ciclisti non hanno un legale e cercano di chiudere con offerte basse. Gruppo Fast Risarcimenti gestisce casi di dooring regolarmente. Sappiamo quali prove servono, come quantificare correttamente il danno e come trattare con i periti assicurativi.
La valutazione iniziale è gratuita. Nessun costo anticipato. Se il tuo caso ha fondamento, ci occupiamo di tutto: raccolta documentale, perizia medico legale, negoziazione, eventuale azione giudiziaria. Paghi solo a risultato ottenuto.
In sintesi
Se una portiera aperta ti ha buttato giù dalla bici o dalla moto, non minimizzare l'accaduto e non accettare la prima offerta. Hai diritto a un risarcimento pieno per le lesioni subite. Contatta Gruppo Fast Risarcimenti per una valutazione gratuita e senza impegno: analizziamo la dinamica, quantifichiamo il danno e ci battiamo per farti ottenere tutto quello che ti spetta. Zero anticipi, paghi solo sul risultato.
Non te lo diciamo solo noi. Guarda chi ce l'ha gia fatta.
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L'assicurazione offriva 12.000 euro dicendo che era il massimo. Abbiamo rifatto la perizia medica e calcolato il danno per intero. Risultato: 38.500 euro, tre volte tanto.
Ringrazio il sign Marchi x disponibilita e professionalita nella risoluzione del mio sinistro.
Ho ottenuto tutti i soldi che mi aspettavano dall'assicurazione. Mi hanno seguito passo e aiutato in tutte le procedure per l'incidente subito. Anche gli avvocati con cui collaborano sono super competenti.
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Domande frequenti
Chi paga i danni nel dooring, il conducente o il passeggero che ha aperto la portiera?
Il responsabile civile è chi ha aperto la portiera. Tuttavia, la polizza RC Auto del veicolo copre il sinistro indipendentemente da chi (conducente o passeggero) ha causato il danno, quindi il risarcimento arriva dalla compagnia assicurativa del veicolo.
Se non indossavo il casco in bici, perdo il diritto al risarcimento?
No. Il casco per ciclisti adulti non è obbligatorio in Italia. La sua assenza non può essere usata per negare il risarcimento, anche se in alcuni casi potrebbe influire sulla quantificazione del danno cranico.
La bicicletta danneggiata viene risarcita?
Sì. Il danno al mezzo viene risarcito sulla base del valore di riparazione o, se irreparabile, del valore di sostituzione. Conserva la bici danneggiata e fai un preventivo di riparazione presso un meccanico ciclista.
Posso chiedere il risarcimento se sono caduto per evitare la portiera ma non l'ho toccata?
Sì. Anche la manovra di emergenza causata dall'apertura improvvisa della portiera genera responsabilità. Se sei caduto per evitare l'impatto, il nesso causale tra l'apertura della portiera e la caduta è comunque presente.
Quanto tempo ho per fare causa dopo un incidente da dooring?
Il termine di prescrizione è di 2 anni dalla data dell'incidente. Ma inizia la pratica il prima possibile: le prove (telecamere, testimoni) si deteriorano rapidamente.
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