Dal 5 marzo 2025 la Tabella Unica Nazionale 2025 (TUN) ha cambiato il calcolo del risarcimento danni biologici per incidenti stradali e malasanità in tutta Italia. Se hai subito un incidente stradale o un caso di malasanità, questa riforma cambia direttamente quanto puoi ottenere.
In questo articolo spieghiamo cosa prevede il DPR 12/2025, chi riguarda, cosa cambia rispetto alle vecchie tabelle di Milano e Roma, e come tutelarti al meglio.
Cos’è la Tabella Unica Nazionale 2025 (TUN)
La TUN è uno strumento giuridico introdotto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 12 del 13 gennaio 2025, entrato in vigore il 5 marzo 2025. Stabilisce in modo uniforme i criteri per calcolare il risarcimento del danno biologico non patrimoniale derivante da lesioni gravi — cioè invalidità superiori al 10% — causate da incidenti stradali o da responsabilità medica (malasanità).
Prima di questa riforma, i tribunali italiani usavano come riferimento le tabelle elaborate autonomamente dai Tribunali di Milano e di Roma, con criteri e valori spesso diversi tra loro. Il risultato era che lo stesso identico danno poteva essere risarcito in modo molto diverso a seconda del tribunale competente.
La TUN nasce per garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale — un principio di equità che in teoria va a favore dei danneggiati, ma che nella pratica presenta luci e ombre.
A chi si applica la Tabella Unica Nazionale 2025
La Tabella Unica Nazionale si applica esclusivamente a:
Sinistri stradali avvenuti dopo il 5 marzo 2025, con lesioni che superano il 10% di invalidità permanente (danno biologico macropermanente).
Casi di malasanità e responsabilità medica con danni superiori al 10% di invalidità — con un’apertura importante: secondo alcune interpretazioni giuridiche, potrebbe applicarsi anche a eventi precedenti al 5 marzo 2025.
Non rientrano nella TUN i danni micropermanenti (sotto il 9,5% di invalidità), gli infortuni sul lavoro, le lesioni da insidia stradale e i danni da altri tipi di sinistri. Per questi casi continuano ad applicarsi le tabelle dei singoli tribunali.
Come funziona il calcolo: il sistema a punti
La TUN utilizza un sistema di liquidazione a punti già adottato dalla Corte di Cassazione. Ogni punto di invalidità permanente, compreso tra 10 e 100, ha un valore economico di partenza di 947,30 euro — lo stesso valore già previsto per le lesioni micropermanenti.
A questo valore base si applicano:
Coefficienti moltiplicatori che variano in base all’età della persona danneggiata, al genere e alla gravità della menomazione.
Personalizzazione del danno la valutazione tiene conto dell’impatto specifico sulla vita del singolo: lavoro, relazioni affettive, attività quotidiane.
Danno morale integrato in tre tabelle separate che quantificano la sofferenza psicologica in aggiunta al danno biologico puro.
Importante: il valore finale non è mai una semplice moltiplicazione automatica. Un medico legale esperto può aumentare significativamente il risarcimento attraverso la corretta documentazione della personalizzazione del danno.
Cosa cambia rispetto alle vecchie tabelle
Il cambiamento è significativo. Le tabelle di Milano — il riferimento più usato fino al 4 marzo 2025 — prevedevano valori spesso più alti per i danni gravi e gravissimi rispetto a quelli ora stabiliti dalla TUN.
Le associazioni dei consumatori hanno già sollevato preoccupazioni concrete:
Le prime stime indicano una riduzione media del risarcimento per lesioni gravi di circa il 10%.
Questo si traduce in un risparmio annuo per le compagnie assicurative stimato in circa 500 milioni di euro.
A pagare questa differenza sono le vittime degli incidenti e i pazienti danneggiati da errori medici.
È fondamentale quindi affidarsi a professionisti che conoscano nel dettaglio la nuova normativa e sappiano massimizzare la personalizzazione del danno — l’unico strumento rimasto per compensare i valori base più bassi.
La questione della retroattività
Per gli incidenti stradali la risposta è chiara: la TUN si applica solo ai sinistri avvenuti dopo il 5 marzo 2025. Per i sinistri precedenti continuano a valere le vecchie tabelle.
Per la malasanità la situazione è più complessa. Diversi avvocati specializzati in responsabilità medica ritengono che la TUN potrebbe aprire la strada a richieste di risarcimento relative anche a eventi avvenuti prima del 5 marzo 2025. Questa interpretazione è attualmente oggetto di dibattito giuridico.
Se hai un caso di malasanità in corso o stai valutando di avviarne uno, è essenziale consultare al più presto un professionista per capire quale normativa si applica al tuo caso specifico.
Come tutelarti con la Tabella Unica Nazionale 2025
La nuova normativa rende ancora più importante la qualità dell’assistenza tecnica e legale. Ecco cosa fare se hai subito un danno:
Non accettare mai la prima offerta dell’assicurazione. Le compagnie tendono a offrire il minimo previsto dalla tabella senza personalizzazione. Un perito di parte può rivalutare significativamente l’importo.
Fai periziare il tuo danno da un medico legale esperto. La corretta documentazione della personalizzazione è l’unico modo per superare i valori base della TUN.
Rispetta i termini di prescrizione. Per i sinistri stradali il termine è generalmente di 2 anni dall’incidente. Per la malasanità può variare.
Affidati a professionisti aggiornati sulla TUN. La normativa è entrata in vigore da pochissimi mesi — non tutti i consulenti hanno già approfondito le implicazioni pratiche.
Come può aiutarti Gruppo Fast Risarcimenti
Gruppo Fast Risarcimenti segue da oltre 25 anni le evoluzioni normative del settore. Il nostro team di medici legali, consulenti tecnici e professionisti legali è aggiornato sulla Tabella Unica Nazionale 2025 e lavora per garantire il massimo risultato possibile in ogni caso.
Gestiamo l’intera pratica senza richiedere anticipi: le nostre spese vengono corrisposte solo dopo che l’assicurazione liquida quanto ti spetta.
Se hai subito un incidente stradale, un caso di malasanità o un infortunio, contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita. Analizzeremo il tuo caso e ti diremo qual è la normativa applicabile e come tutelarti al meglio.
Domande frequenti sulla TUN 2025
La TUN 2025 si applica anche agli incidenti avvenuti prima del 5 marzo 2025?
No, per i sinistri stradali la TUN si applica solo agli eventi accaduti dopo il 5 marzo 2025. Per i sinistri precedenti continuano a valere le tabelle in uso al momento dell’incidente (tipicamente le Tabelle di Milano).
La TUN aumenta o diminuisce i risarcimenti?
Dipende dal caso specifico. Per alcune tipologie di lesioni i valori sono simili alle vecchie tabelle di Milano, per altre — in particolare i danni gravi e gravissimi — le prime stime indicano una riduzione media intorno al 10%. Tuttavia una corretta personalizzazione del danno da parte di un medico legale esperto può compensare questa differenza.
Vale anche per la malasanità?
Sì, la TUN si applica anche ai danni da responsabilità medica (malasanità) con invalidità superiore al 10%. Per gli eventi antecedenti al 5 marzo 2025, la questione della retroattività è ancora dibattuta tra i giuristi — è importante consultare un professionista per valutare il caso specifico.
Cosa sono i “danni micropermanenti” e rientrano nella TUN?
I danni micropermanenti sono lesioni con invalidità permanente fino al 9,5% — tipicamente colpi di frusta lievi, distorsioni, contusioni. Non rientrano nella TUN e continuano ad essere calcolati con le tabelle micropermanenti previste dal Codice delle Assicurazioni Private.
Quanto costa una consulenza con Gruppo Fast Risarcimenti?
La consulenza è completamente gratuita e senza impegno. Non chiediamo alcun anticipo: le nostre spese vengono corrisposte solo dopo che l’assicurazione liquida il risarcimento che ti spetta.
