Il risarcimento per malasanità in ginecologia e ostetricia tutela le madri e i neonati che hanno subito danni a causa di errori durante la gravidanza, il travaglio o il parto. Secondo la Legge Gelli-Bianco e la Tabella Unica Nazionale 2025, i risarcimenti in ostetricia sono tra i più elevati in assoluto — specialmente in caso di danno neurologico al neonato. Gruppo Fast Risarcimenti gestisce ogni caso con medici legali ostetrici e avvocati fiduciari in tutta Italia, senza anticipi.
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Risarcimento
Malasanità Ginecologia e Parto
Un errore durante il travaglio, un cesareo eseguito troppo tardi, un’emorragia non gestita. Se tu o il tuo bambino avete subito un danno per colpa di un’équipe ostetrica, hai diritto al risarcimento. Valutiamo il tuo caso gratuitamente.
Chi può richiedere il risarcimento per errore in ginecologia o al parto
Hanno diritto al risarcimento la madre e il neonato che hanno subito un danno a causa di una condotta negligente dell’équipe ostetrica, del ginecologo o della struttura durante la gravidanza, il travaglio, il parto o nel periodo post-partum. In caso di decesso della madre o del neonato, il diritto spetta ai familiari.
Per i danni al neonato vige una regola fondamentale: il termine di prescrizione inizia a decorrere dal compimento del 18° anno di età, non dalla data del parto.
Il risarcimento comprende tutte le voci di danno riconosciute dalla legge, sia per la madre sia per il neonato:
Danno biologico permanente
Invalidità calcolata con TUN 2025: la giovane età moltiplica il valore del punto biologico
Assistenza per tutta la vita
Costo di assistenza continuativa, terapie riabilitative, ausili e adattamenti domiciliari
Danno biologico
Lesioni fisiche, menomazioni permanenti, invalidità causate da errori durante parto o intervento ginecologico
Danno morale
Sofferenza psicologica, trauma post-parto, disturbo post-traumatico da stress
Danno parentale
In caso di decesso o danno gravissimo al neonato, spetta a entrambi i genitori
Lucro cessante
Mancato reddito della madre per inabilità, e del neonato per la futura incapacità lavorativa
Le forme di malasanità ostetrica e ginecologica più comuni
L’ostetricia e la ginecologia sono la terza area per frequenza di denunce di malasanità in Italia. Ecco le situazioni in cui la responsabilità della struttura è più spesso accertata.
Ritardo nel cesareo d’urgenza
La sofferenza fetale al tracciato CTG non viene riconosciuta in tempo, il cesareo viene eseguito troppo tardi e il neonato subisce danni neurologici da asfissia.
Mancato monitoraggio fetale
Assenza o interpretazione errata del tracciato cardiotocografico durante il travaglio. Uno degli errori più documentati e più difficili da difendere per le strutture.
Manovre ostetriche scorrette
Uso improprio di forcipe o ventosa, manovra di Kristeller eseguita in modo errato, distocia di spalla non gestita correttamente con danno al plesso brachiale.
Emorragia post-partum non gestita
Perdita di sangue grave dopo il parto non diagnosticata tempestivamente o gestita in modo inadeguato, con conseguenze gravi per la madre.
Errori in interventi ginecologici
Isterectomia non necessaria o mal eseguita, lesione degli ureteri in laparoscopia, complicanze da miomectomia o isteroscopia mal gestite.
Diagnosi tardiva di gravidanza a rischio
Mancato riconoscimento di preeclampsia, placenta previa o distacco di placenta durante i controlli prenatali, con conseguenze gravi per madre e bambino.
Paralisi cerebrale e danno neurologico:
i risarcimenti più alti in assoluto
Quando un errore durante il parto causa al neonato un danno neurologico permanente — paralisi cerebrale infantile, encefalopatia ipossico-ischemica, tetraplegia — si tratta delle situazioni con i risarcimenti più elevati nel panorama della responsabilità medica italiana.
Il motivo è duplice: la percentuale di invalidità permanente è altissima (spesso 80-100%) e la giovane età del danneggiato moltiplica enormemente il valore del punto biologico nella Tabella Unica Nazionale. A questo si aggiunge il costo stimato di assistenza per tutta la vita.
Per questi casi la perizia medico-legale deve analizzare il tracciato cardiotocografico, la partoanalitica, i valori di pH del sangue del cordone ombelicale e i referti neurologici neonatali — documenti fondamentali per stabilire se il danno era evitabile.
Importante per i genitori: per i danni subiti dal neonato il termine di prescrizione di 10 anni decorre dal compimento del 18° anno di età. Un bambino danneggiato alla nascita nel 2010 ha tempo fino al 2038 per agire. Non aspettare comunque: le prove si deteriorano nel tempo.
Risarcimenti indicativi riconosciuti dalla giurisprudenza italiana per danni in ostetricia. Gli importi variano significativamente in base all’età, alla gravità e alle specifiche del caso.
Legge Gelli-Bianco: puoi agire contro la struttura ospedaliera (10 anni) e contro il ginecologo o l’ostetrica (5 anni). L’azione civile viene proposta tramite i nostri fiduciari legali in tutta Italia.
* Valori orientativi. L’importo effettivo dipende dalle specificità del caso. Contattaci per una stima personalizzata gratuita.
Prescrizione: regole speciali per i danni al neonato
In ostetricia valgono regole di prescrizione diverse da quelle di altri ambiti medici, soprattutto per i danni al bambino:
Cosa serve per valutare il caso
Nei casi ostetrici la documentazione più importante è quella prodotta durante il travaglio e nelle prime ore dopo la nascita. Ti aiutiamo noi a richiederla alla struttura.
Competenza specifica
in ostetricia e ginecologia
I casi ostetrici sono i più complessi in assoluto: richiedono medici legali con competenza specifica nella lettura del tracciato CTG, nella valutazione del pH cordonale e nelle linee guida SIGO. Il nostro team ha esperienza diretta in questi casi.
Medici legali ostetrici
Specialisti nella lettura del CTG, valutazione della condotta ostetrica e perizia in casi di danno neonatale.
Avvocati fiduciari in tutta Italia
L’azione civile viene proposta tramite i nostri fiduciari legali nelle principali città italiane.
Gestione completa della pratica
Dalla richiesta della cartella clinica alla trattativa con struttura e assicurazione: ci occupiamo noi di tutto.
Risposta entro 24 ore
Primo contatto e valutazione preliminare garantiti entro 24 ore dalla tua richiesta.
Come otteniamo il tuo risarcimento
Consulenza gratuita
Ci racconti il caso. Raccogliamo tutta la documentazione ostetrica e ricostruiamo il percorso dal travaglio al parto.
Perizia ostetrica
Il medico legale analizza il CTG, la partoanalitica e i referti neonatali per accertare l’errore e il nesso causale.
Mediazione o azione civile
Prima tentiamo una trattativa stragiudiziale. Se necessario, l’azione civile viene proposta dai nostri fiduciari legali.
Risarcimento incassato
Solo a risultato ottenuto ricevi il risarcimento e noi tratteniamo la quota percentuale concordata. Zero rischi per te.
Tutto quello che devi sapere sulla malasanità in ginecologia
Le risposte alle domande più comuni su errori al parto e in ginecologia. Contattaci per una valutazione gratuita del tuo caso specifico.
Hai un caso specifico da valutare?
Si ha diritto al risarcimento quando l’équipe ostetrica ha agito con negligenza e questo ha causato un danno alla madre o al neonato. I casi più frequenti riguardano ritardo nel cesareo, mancato monitoraggio della sofferenza fetale, manovre scorrette e gestione inadeguata delle complicanze emorragiche.
Per i danni al neonato il termine di 10 anni decorre dal compimento dei 18 anni: il bambino ha quindi fino a 28 anni dalla nascita per agire contro la struttura. Per la madre il termine è di 10 anni dalla scoperta del danno (contro la struttura) e 5 anni contro il singolo medico.
Sì. È una delle cause più frequenti di risarcimento in ostetricia. Richiede una perizia specialistica che analizzi il CTG e accerti se il danno neurologico era evitabile con una condotta più tempestiva. I risarcimenti in questi casi sono tra i più elevati in assoluto, spesso superiori al milione di euro.
I danni neurologici gravi al neonato danno luogo ai risarcimenti più alti della responsabilità medica italiana. Il calcolo considera l’invalidità permanente del bambino, la giovane età che moltiplica il valore del punto biologico, il danno morale e le spese di assistenza per tutta la vita. Nei casi più gravi si superano spesso i 1.500.000 euro.
Richiedi subito la cartella clinica ostetrica completa, inclusi il tracciato CTG e la partoanalitica. Poi contattaci: un medico legale specializzato in ostetricia valuterà il caso gratuitamente. Non devi anticipare nulla e il termine per agire per i danni al bambino è molto lungo.
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